| Analisi
dei polimorfismi del gene L-MYC e prognosi nei pazienti italiani
e giapponesi affetti da tumore polmonare
Monica
Spinola1, Tomoko Nomoto2,
Giacomo Manenti1, Pier Paolo Brega Massone1,
Ignazio Cataldo1, Pinuccia Valagussa, Matteo
Incarbone3, Toshikazu Ushijima2,
Tommaso A. Dragani1
1
Istituto Nazionale Tumori, Milano, Italia
2
National Cancer Center Research Institute, Tokyo,
Japan
3
Istituto Clinico Humanitas, Rozzano, Italia
I
pazienti affetti da tumori dello stesso istotipo e con caratteristiche
clinicopatologiche simili mostrano, però, delle differenze
notevoli nella prognosi. Le variazioni nella progressione
tumorale possono derivare sia da alterazioni somatiche, che
si accumulano durante lo sviluppo delle lesioni neoplastiche,
sia da polimorfismi genetici. A supporto di questa seconda
ipotesi, studi condotti su pazienti affetti da tumore polmonare
in due popolazioni diverse, giapponese e cinese, hanno dimostrato
che un polimorfismo di restrizione per EcoRI del gene LMYC
è significativamente associato con la prognosi. Nell'uomo
il gene LMYC mappa sul cromosoma 1 (1p34), nella regione corrispondente
a quella murina dove è stato individuato il locus Papg1.
Questo locus controlla in modo specifico la crescita dei tumori
polmonari nel topo. I risultati, ottenuti separatamente nell’uomo
ed in un modello sperimentale, suggeriscono che LMYC, o un
gene adiacente ed in linkage disequilibrium (LD) con LMYC,
potrebbe controllare la prognosi tumorale.
È
stata analizzata la sequenza nucleotidica, codificante e non,
del gene LMYC (~6000 bp) in un sottogruppo di 10-14 pazienti
italiani con cancro polmonare. Non è stato trovato
nessun polimorfismo nelle regioni codificanti; è stata
comunque confermata la presenza del polimorfismo di restrizione
per EcoRI anche nella popolazione italiana (posizione 3109
del gene) e sono stati individuati due nuovi polimorfismi
a singolo nucleotide (SNP) nel 3'UTR del gene (alle posizioni
5453 e 6130). I tre polimorfismi sono stati genotipizzati
mediante ibridazione allele-specifica in 203 pazienti italiani
con adenocarcinoma polmonare ed in 116 pazienti giapponesi
con tumori polmonari non a piccole cellule.
Nella
popolazione italiana il polimorfismo di restrizione per EcoRI
è in significativo LD con gli altri due SNP; tuttavia,
i due polimorfismi localizzati nel 3'UTR non sono in LD tra
loro nonostante la breve distanza che li separa. Nessuno dei
tre polimorfismi è risultato significativamente associato
con lo stadio clinico o la sopravvivenza.
Nella
popolazione giapponese le frequenze alleliche del polimorfismo
di restrizione per EcoRI sono simili a quelle misurate nella
popolazione italiana (0.49 contro 0.44, rispettivamente, per
l'allele più raro). Per quanto riguarda gli altri due
SNP, invece, l'allele con frequenza minore nella popolazione
italiana (0.17 e 0.24 per i polimorfismi LMYC-5453 e LMYC-6130)
è estremamente raro (0.009) o addirittura assente nei
pazienti giapponesi.
Questi
risultati indicano che più polimorfismi all'interno
di uno stesso gene possono mostrare valori di LD non correlati
alla loro distanza fisica e possono differire per frequenze
alleliche tra varie popolazioni. Queste differenze di LD e
frequenze alleliche emerse tra le due popolazioni da noi analizzate
potrebbero giustificare/spiegare i risultati discordanti,
riscontrati finora tra la popolazione asiatica e caucasica,
sul ruolo del polimorfismo di restrizione per EcoRI del gene
LMYC e la prognosi dei tumori polmonari.
Un
lavoro scientifico tratto dalla ricerca di cui sopra, svolta
con una Borsa di Studio dell’Associazione Marta Nurizzo, è
stato presentato al meeting dell'American Association for
Cancer Research, 24-28 marzo 2001, New Orleans, LA (USA).
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