a
cura del dr. Tommaso A. Dragani
Istituto Nazionale Tumori, Milano
Sui
campioni direttamente raccolti dall’Associazione Marta
Nurizzo, dai quali è stato possibile estrarre ed
utilizzare il DNA genomico, sono state condotte alcune
analisi genetiche basate sul confronto
tra il DNA dei pazienti (180) e quello dei controlli sani
(140) nella frequenza di polimorfismi genetici, cioè
delle variazioni genetiche ritenute responsabili delle caratteristiche
individuali, ad esempio, altezza, peso, colore della pelle
o dei capelli, etc., ma anche della predisposizione o della
resistenza dell’individuo alle malattie.
Un primo manoscritto nel quale è stata usata la casistica
derivata dal progetto di ricerca in cui è parte attiva
l’Associazione Marta Nurizzo è stato pubblicato
sulla rivista internazionale
Mutation Research [AM1] (Dicembre 2005).
Tale lavoro riporta i risultati dello studio multicentrico
coordinato dalla d.ssa Taioli dell’Ospedale Policlinico
di Milano, su un polimorfismo del gene CYP1A1, coinvolto nel
metabolismo di sostanze esogene ed endogene, e che ha dimostrato
un’associazione significativa di tale polimorfismo con
il rischio di cancro polmonare.
È stato inoltre concluso lo studio di collaborazione
tra l’Istituto Nazionale Tumori e la ditta Sequenom
di San Diego che ha riguardato l’analisi di associazione
di polimorfismi genetici con il rischio di cancro polmonare.
È emerso che un polimorfismo del gene PDCD5, codificante
per una proteina coinvolta nel controllo della morte cellulare
programmata (apoptosi) è associato con il rischio di
cancro polmonare, sia nella casistica italiana comprendente
anche parte della casistica “Marta Nurizzo”, che
in una casistica tedesca. Studi condotti presso l’Istituto
Nazionale Tumori di Milano hanno inoltre indicato che l’espressione
della proteina PDCD5 in cellule tumorali ne inibisce la crescita.
I risultati con la citazione del contributo dell’Associazione
Marta Nurizzo sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista
internazionale Journal of Clinical Oncology [AM2]
(aprile 2006) .
Infine, è stato condotto uno studio
preliminare di analisi dell’intero genoma,
che rappresenta ancora uno dei nostri obiettivi principali.
L’Istituto Nazionale Tumori di Milano ha condotto tale
studio utilizzando un servizio esterno a pagamento basato
su una piattaforma della ditta americana Affymetrix che permette
di analizzare contemporaneamente 100.000 polimorfismi genetici.
Per ragioni di budget, tale studio è stato condotto
su due gruppi di “pool” di DNA, ottenuti combinando,
rispettivamente, il DNA proveniente dai pazienti (“pool
pazienti”) e dai controlli sani (“pool controlli”).
I risultati di tale studio pubblicati su Carcinogenesis
[AM3] (Epub. febbraio 2007) hanno indicato che
diverse decine di polimorfismi
genetici presentano una frequenza diversa nei malati rispetto
ai controlli sani, suggerendo che tali polimorfismi
siano associati con il rischio di malattia.
Sono in corso gli studi per la conferma sul DNA dei singoli
individui delle differenze osservate.
Grazie ai campioni raccolti dall’Associazione Marta
Nurizzo, quindi, è stato possibile dare fin da ora
un importante contributo nel campo della ricerca genetica
sui tumori polmonari.
Nel prossimo futuro, ci auguriamo che la casistica raccolta
possa essere in grado, in maniera originale ed innovativa,
di permettere l’identificazione delle variazioni genetiche
la cui combinazione potrebbe conferire un rischio di cancro
polmonare elevato.
Tali risultati sarebbero di grande rilievo per la salute pubblica,
poiché potrebbero consentire lo sviluppo di nuovi metodi
per la prevenzione del tumore polmonare basati sulla stima
del rischio genetico individuale.
Aggiornato
a giugno 2007.
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