| Mutazioni
nei geni codificanti per il recettore del trasforming growth
factor di tipo beta 1 (TGF-beta1) nelle neoplasie polmonari
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l'articolo di recente pubblicazione:
"Gene expression of transforming
growth factor beta receptors I and II in non-small-cell
lung tumors" (Cytokine 00 (2003) 1-8)
Il
carcinoma broncogenico del polmone è la causa principale
di morte nei paesi industrializzati. L’Organizzazione Mondiale
della Sanità classifica questi tumori, in base al comportamento
clinico e all’aspetto istopatologico, in Carcinoma Non a Piccole
Cellule del polmone (Non-Small Cell Lung Cancer - NSCLC),
Carcinoma a Piccole Cellule (Small Cell Lung Carcinoma
-SCLC) e in forme combinate. L’identificazione di geni regolatori
delle funzioni cellulari che portano alla carcinogenesi è
uno dei principali campi di studio nella ricerca contro il
cancro.
Dai
dati in letteratura si ipotizza che la alterata risposta al
Transforming Growth Factor di tipo
beta
(TGF-beta) potrebbe essere uno dei passaggi nella progressione
delle neoplasie.
I
Transforming Growth Factor di tipo beta (TGF-beta1, 2 e 3
nei mammiferi) sono proteine espresse in tutti i tessuti e
sono proteine multifunzionali poiché sono coinvolte
nei processi di differenziazione e proliferazione cellulare,
nei processi di adesione intercellulari, nella formazione
e interazione con le strutture del tessuto connettivale, nella
regolazione di alcune funzioni del Sistema Immunitario. Essi
agiscono tramite il legame con proteine recettoriali chiamate
rispettivamente: TGF Recettore di tipo I (TbRI), responsabile
della transduzione del segnale all’interno della cellula,
e il TGF Recettore di tipo II (TbRII), responsabile del legame
con il ligando. Esiste poi il TbRIII che non sembra avere
funzioni di transduzione bensì di aumentare l’affinità
del TbRII per il proprio ligando. L’azione del TGFb sulle
cellule epiteliali normali e’ quella di inibirne la proliferazione,
mentre sulle cellule già trasformate in senso neoplastico
e’ noto che ci sono altri meccanismi che presuppongono una
alterazione in uno dei vari componenti del sistema del TGF-beta.
Questi ultimi possono partire da un’ alterazione a livello
della sintesi e attivazione del TGF-beta ligando, alla inefficienza
del sistema di transduzione del segnale all’ interno della
cellula per mancata espressione o per mutazioni a carico dei
recettori o dei secondi messaggeri quali gli SMAD che possono
causare una assenza funzionale della risposta al TGF-beta
in presenza di ligando. In linee cellulari umane NSC i recettori
per il TGF-beta possono essere prodotti, ma non è ancora
chiaro cosa avvenga in vivo. I nostri risultati, ottenuti
studiando la produzione dei recettori per il TGF-beta su tessuti
presi da pazienti affetti da NSCLC sottoposti ad intervento
chirurgico suggeriscono che vi sia una alterazione nella via
di produzione del TbRII, con una conseguente alterata distribuzione
di questa proteina nell’ambito cellulare ed una diminuzione
dell’espressione dell’RNA messaggero.
Stiamo
studiando quindi l’espressione e l’attività funzionale
dei TbRecettori nei pazienti affetti da NSCLC. |